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Arriva di un fratello: come ci comportiamo?

Genitorialità
Arriva di un fratello: come ci comportiamo?

La nascita di un fratello rappresenta la forma di gelosia più comune che si può manifestare in famiglia, è normale e salutare e non si può pensare di prevenirla del tutto. In generale la gelosia rappresenta un segnale di allarme di un pericolo, non importa se reale o immaginario, di poter perdere la figura di attaccamento. Nasce quando si concretizza la paura di essere abbandonati, rifiutati o esclusi. In questo caso la gelosia è la manifestazione della paura e della sicurezza del bambino dovuta al timore che i genitori, la mamma in particolare, non gli vorranno più bene come prima. E’ confrontarsi con la perdita dell’unicità e esclusività del rapporto.

A seconda della eta’ e del carattere del bambino gli atteggiamenti di gelosia potranno manifestarsi: con  rabbia e aggressività come pugni, morsi nei confronti dei genitori;  espressioni  di ostilita’ o risentimento nei confronti del bebe’ e/o dei genitori con l’aumento dei comportamenti negativi per attirare l’attenzione di mamma e papà, mostrando segni di regressione delle tappe evolutive precedentemente acquisite  (bisogno di farsi imboccare, succhiarsi il pollice, fare la pipì e le feci addosso , volere il ciuccio, ricominciare a parlare come un bambino piccolo); dimostrando atteggiamenti di estrema compiacenza; eccessiva dipendenza; somatizzazioni del corpo (mal di pancia, scarso appetito, disturbi del sonno, negando del tutto l’esistenza del fratellino.

Come rispondere ai cambiamenti dei primogeniti?

Rispondono Sandra Maradei, psicologa e Patrizia Bartolini, assistente sociale del Centro salute donna, consultorio familiare di Prato.