Lo sport contribuisce molto al benessere fisico e psicologico dell’essere umano. L’accompagnamento alla scoperta e alla educazione sportiva è una delle funzioni genitoriali. Oggi nelle famiglie fin da quando i figli sono piccoli si cerca di coinvolgerli in attività sportive diversamente dal passato quando i bambini giocavano in modo libero e non strutturato. D’altra parte il bambino attraverso il gioco esprime una motricità spontanea e realizza la motivazione primaria al movimento.
Con lo sport questi aspetti si integrano con un impegno costante che richiede abilità specifiche che devono essere codificate, apprese e migliorate attraverso allenamenti precisi e razionali.
In questo periodo di emergenza sanitarie le attività sportive sono state molto penalizzate, con il lockdown nei mesi scorsi e con la chiusure della maggior parte delle attività nell’ultimo mese. Questo comporta doversi riorganizzare mentalmente e operativamente. Ecco alcune considerazioni e consigli a cura di Sandra Maradei e Patrizia Bartolina, psicologa e assistente sociale del Centro Salute Donna di Prato e del Consultorio familiare.
Il loro lavoro si affianca alle competenze medico ed ostetriche in un’ottica fisiologica e preventiva al sostegno della genitorialità fin dalla gravidanza fino all’adolescenza in tutte le forme evolutive e nello svolgimento delle varie funzioni.



