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I Gigli donano una sonda ecografica alla Fondazione Ami destinata al Santo Stefano

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I Gigli donano una sonda ecografica alla Fondazione Ami destinata al Santo Stefano

“Hockey” è uno strumento ad alta precisione, utilizzato per esami diagnostici e procedure guidate, in particolare per gli accessi vascolari e il monitoraggio dei piccoli pazienti

Si rafforza la collaborazione tra il Centro commerciale I Gigli e la Fondazione Ami dell’ospedale Santo Stefano di Prato, realtà impegnata nel sostenere i servizi dedicati alla nascita e alla crescita dei bambini sul territorio pratese. Dopo la donazione del manichino per la formazione del personale sanitario, avvenuta lo scorso dicembre, il centro commerciale ha scelto di mettere a disposizione della Fondazione una sonda hockey, strumento fondamentale per la diagnostica e per le procedure di inserzione ecoguidata degli accessi vascolari. “Per I Gigli il legame con il territorio è una delle missioni più importanti – spiega Saviola Chesi, direttrice del Centro Commerciale I Gigli per Savills, società che gestisce la struttura –. Siamo orgogliosi di rafforzare la collaborazione con la Fondazione Ami, contribuendo concretamente al benessere della comunità. Questa donazione conferma la volontà del Centro di essere un punto di riferimento non solo commerciale, ma anche sociale”.

Soddisfazione anche da parte del presidente della Fondazione Ami Claudio Sarti: “Il rapporto tra il Centro Commerciale I Gigli e la Fondazione Ami si rafforza e di questo sono particolarmente felice. Riusciamo a fornire ai nostri professionisti un ulteriore strumento indispensabile per lo svolgimento delle loro attività. Grazie ancora alla direzione dei Gigli per aver scelto la Fondazione Ami»”
La sonda hockey deve il suo nome alla particolare forma, che richiama quella di una mazza da hockey. Si tratta di una sonda ecografica ad alta frequenza, progettata per lo studio ad altissima risoluzione delle strutture superficiali e per numerose procedure interventistiche guidate dall’ecografia. Le dimensioni ridotte e la forma particolare consentono di raggiungere anche zone difficili e di garantire un contatto ottimale con superfici cutanee irregolari. Lo strumento trova applicazione in diversi ambiti: in campo muscolo-scheletrico permette di analizzare nel dettaglio tendini, legamenti, nervi periferici e microlesioni muscolari; in ambito reumatologico supporta la diagnosi delle patologie infiammatorie delle piccole articolazioni di mani e piedi. Particolarmente importante anche l’utilizzo in ambito pediatrico e neonatologico, dove può essere impiegata per la diagnosi delle malattie respiratorie e per il monitoraggio dei neonati con patologie respiratorie.